La rivista del quotidiano

Casa e Lei

Cerca

Cucina pratica · Guida

Come pulire i taglieri di legno Lavaggio, olio, odori e quando cambiarli

Il tagliere di legno dura anni, se lo lavi nel modo giusto e gli dai un po’ d’olio ogni tanto. Qui trovi come lavarlo e igienizzarlo, come togliere odori e macchie, ogni quanto oliarlo, se è meglio il legno o la plastica e come evitare che la carne cruda contamini il resto, con le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense e dei produttori.

Di La redazione di Casa e LeiAggiornato Dati verificati

Due taglieri di legno di olivo e faggio appoggiati in verticale ad asciugare su un piano di marmo e un terzo tagliere che una mano tratta con olio e un panno di cotone
Immagine illustrativa

Difficoltà

Facile

Cosa ti serve

  • Detersivo per piatti delicato e una spugna
  • Panno pulito per asciugare
  • Sale grosso e un limone
  • Olio adatto al contatto con gli alimenti

In breve

  • Dopo ogni uso: acqua tiepida, detersivo delicato, risciacquo, poi in piedi ad asciugare.
  • Mai in ammollo, e niente lavastoviglie se il produttore la esclude.
  • Odori e macchie: sale grosso e mezzo limone, 5–10 minuti, poi risciacquo.
  • Olio: uno strato sottile quando il legno sembra secco o opaco, circa una volta al mese se lo usi tutti i giorni.
  • Carne cruda su un tagliere a parte, o lavalo prima di passare ad altro.

Legno o plastica?

Non c’è un vincitore assoluto. Il servizio di sicurezza alimentare del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) spiega che puoi scegliere il legno oppure una superficie non porosa come plastica, marmo o vetro, anche per tagliare carne e pollame crudi. Le superfici non porose si puliscono più facilmente; il bambù, aggiunge l’USDA, è più duro e meno poroso degli altri legni e assorbe pochissima umidità.

Qualunque materiale tu scelga, valgono le stesse due regole: si lava dopo ogni uso e si butta quando è troppo consumato.

Cosa serve

  • Detersivo per piatti delicato e una spugna pulita.
  • Un panno pulito o carta da cucina.
  • Sale grosso e un limone, per odori e macchie.
  • Aceto, per la pulizia leggera.
  • Un olio adatto al contatto con gli alimenti: un olio da cucina come girasole o lino, oppure olio minerale alimentare.

Come lavarlo dopo l’uso, passo per passo

  1. Togli i residui. V-ZUG, che produce elettrodomestici e accessori da cucina, consiglia di passare il tagliere con un panno umido dopo ogni uso e di eliminare con cura tutti i residui di cibo.
  2. Lava con acqua e detersivo. John Boos, produttore statunitense di taglieri, indica acqua tiepida e un detersivo delicato, strofinando piano per non rovinare il legno. L’USDA raccomanda acqua calda e sapone dopo ogni uso, per tutti i taglieri.
  3. Sciacqua con acqua pulita, senza lasciarlo sotto il rubinetto più del necessario.
  4. Non metterlo in ammollo. V-ZUG è netta: i taglieri di legno non vanno mai immersi in acqua né lasciati a bagno, perché si deformano e si incurvano.
  5. Asciuga e mettilo in piedi. Un primo passaggio con il panno, poi in verticale su un appoggio asciutto, in modo che l’aria circoli su entrambi i lati, come indicano V-ZUG e John Boos. Appoggiato piatto sul piano bagnato, un lato resta umido.

La lavastoviglie? Qui le fonti non concordano. L’USDA la ammette per i taglieri di legno massiccio, mentre quelli laminati possono creparsi; V-ZUG scrive che i suoi taglieri di legno non sono adatti. Nel dubbio, lavalo a mano e segui le istruzioni del tuo tagliere.

Come igienizzarlo

  • Pulizia leggera. John Boos suggerisce una soluzione di 1 parte di aceto e 2 di acqua, passata con un panno pulito, poi un’asciugatura accurata, evitando i prodotti chimici aggressivi.
  • Sanificazione più profonda. L’USDA indica per legno e plastica una soluzione di candeggina liquida non profumata: 1 cucchiaio ogni 3,8 litri d’acqua circa. Bagna tutta la superficie, lascia agire qualche minuto, sciacqua con acqua pulita e asciuga all’aria o con carta pulita. Rispetta anche le avvertenze in etichetta della candeggina.

Odori e macchie

Aglio, cipolla, pesce, barbabietola: il legno se li ricorda. Il metodo di John Boos:

  1. Cospargi il tagliere di sale grosso.
  2. Strofina con mezzo limone, usando il taglio come una spugna.
  3. Lascia agire 5–10 minuti, fino a 15 per le macchie o gli odori più forti.
  4. Sciacqua con acqua tiepida; il detersivo solo se il tagliere è molto unto.
  5. Asciuga del tutto e passa l’olio.

Come oliarlo

L’olio è la manutenzione del legno. L’USDA lo consiglia sul bambù per aiutarlo a trattenere l’umidità; per John Boos un tagliere che appare secco o opaco ne ha bisogno.

  1. Parti da un tagliere asciutto, raccomanda V-ZUG.
  2. Poco olio, steso uniforme. V-ZUG indica un olio da cucina come girasole o lino, steso con un panno morbido e pulito o con la carta da cucina. John Boos usa olio minerale alimentare, su tutta la superficie e sui bordi, in uno strato sottile.
  3. Lascia assorbire. John Boos consiglia di lasciarlo agire tutta la notte e di togliere poi l’eccesso con un panno. Un tagliere nuovo, aggiunge, va oliato più volte, finché il legno non smette di assorbire.
  4. Ripeti quando serve. Secondo John Boos, una volta al mese se lo usi tutti i giorni, ogni 2–3 mesi se lo usi poco. Il segnale è il legno secco o opaco.

Se la superficie è piena di segni di coltello, John Boos suggerisce una passata di carta vetrata fine, in modo uniforme, prima dell’olio.

Crudo e cotto: niente contaminazioni

È il punto che conta di più per la salute. L’Istituto Superiore di Sanità indica di usare taglieri dedicati per gli alimenti crudi e per quelli pronti, oppure di pulire i taglieri prima di cambiare alimento. L’USDA suggerisce un tagliere per frutta, verdura e pane e uno separato per carne, pollame e pesce crudi: così i batteri della carne cruda non finiscono su cibi che non verranno cotti.

Un modo pratico per ricordarlo: due taglieri di forma o colore diverso, sempre con lo stesso compito.

Quando cambiarlo

Tutti i taglieri, di legno o di plastica, prima o poi si consumano. L’USDA consiglia di buttarli quando sono troppo rovinati o hanno solchi profondi difficili da pulire. Crepe e deformazioni, ricorda V-ZUG, possono comparire perché il legno è un materiale naturale: se un’apertura trattiene sporco e acqua, è ora di sostituirlo.

Errori da evitare

  • Lasciarlo a bagno nel lavello con i piatti.
  • Farlo asciugare piatto sul piano bagnato.
  • Tagliare il pollo crudo e poi l’insalata sullo stesso tagliere senza lavarlo.
  • Dimenticare l’olio per mesi: il legno si secca e si spacca.
  • Usare prodotti aggressivi quando bastano acqua, detersivo, aceto o sale e limone.
  • Tenere un tagliere pieno di solchi perché «è ancora buono».

Domande frequenti

Il tagliere di legno si può mettere in lavastoviglie?

Meglio di no. V-ZUG scrive chiaramente che i suoi taglieri di legno non sono adatti alla lavastoviglie e non vanno mai immersi in acqua, perché si deformano e si incurvano. Il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense ammette la lavastoviglie per il legno massiccio, ma non per i taglieri laminati, che possono creparsi. Segui sempre le istruzioni del tuo tagliere.

È più igienico il tagliere di legno o quello di plastica?

Vanno bene entrambi. Il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense spiega che si può scegliere il legno o una superficie non porosa come plastica, marmo o vetro, e che le superfici non porose si puliscono più facilmente. Quello che conta è lavarli dopo ogni uso e cambiarli quando sono pieni di solchi.

Ogni quanto va oliato il tagliere di legno?

John Boos, produttore di taglieri, consiglia un trattamento al mese se lo usi ogni giorno, ogni 2–3 mesi se lo usi poco. Il segnale è il legno che appare secco o opaco.

Come si tolgono gli odori di aglio e pesce dal tagliere?

John Boos suggerisce di cospargerlo di sale grosso, strofinarlo con mezzo limone e lasciar agire 5–10 minuti, fino a 15 per gli odori forti, poi sciacquare con acqua tiepida, asciugare bene e oliare.

Serve un tagliere solo per la carne cruda?

È la soluzione più semplice. L’Istituto Superiore di Sanità indica di usare taglieri dedicati per gli alimenti crudi e per quelli pronti, oppure di pulirli prima di cambiare alimento. Il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense suggerisce un tagliere per frutta, verdura e pane e uno per carne, pollame e pesce crudi.

Fonti e verificheDati verificati il 4 novembre 2026
  1. Istituto Superiore di Sanità — Gli errori più comuni nelle cucine degli italiani (21/11/2025) — Altra fonte, verificata il 4 novembre 2026
  2. USDA Food Safety and Inspection Service — Cutting Boards — Altra fonte, verificata il 4 novembre 2026
  3. V-ZUG — Indicazioni per l’utilizzo del tagliere (foglio 1030262-R01) — Manuale del prodotto, verificata il 4 novembre 2026
  4. John Boos & Co. — Complete Guide To Caring For Your Wood Cutting Board (10/05/2024) — Documentazione del produttore, verificata il 4 novembre 2026

Cucina pratica

Come conservare frutta e verdura

Pomodori che perdono sapore, banane annerite, insalata molle dopo due giorni: spesso non è colpa del fruttivendolo ma di dove li mettiamo. Qui trovi cosa tenere in frigorifero e cosa fuori, come usare il cassetto, quali frutti tenere separati per l’etilene e quando lavare, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, un’università agraria statunitense e i produttori di frigoriferi.

Aggiornato

Cucina pratica

Quanto si conservano gli avanzi in frigo e in freezer, e come riscaldarli senza rischi

Due ore sul tavolo, due o tre giorni in frigorifero, qualche mese in congelatore: sono i tre numeri da ricordare per gli avanzi. Questa guida spiega da dove vengono, come raffreddare e riporre i cibi cotti, dove metterli nel frigo, come scongelarli e riscaldarli e quando è il caso di buttare via tutto.

Aggiornato

Organizzazione

Come organizzare una cucina piccola

In una cucina piccola non manca lo spazio, manca un posto preciso per ogni cosa. Questa guida ti accompagna dallo svuotamento alla sistemazione finale: zone di lavoro, pareti e ante sfruttate, dispensa che si legge a colpo d'occhio, frigorifero ordinato per temperature e detersivi al sicuro se in casa ci sono bambini.

Aggiornato