Organizzazione · Guida
Come organizzare i documenti di casa Bollette, ricevute, garanzie e per quanto tenerli
Bollette cinque anni, scontrini almeno 26 mesi, 730 fino al 31 dicembre del quinto anno, mutuo dieci anni dopo l’ultima rata: i tempi cambiano da carta a carta. Qui trovi quanto tenere ogni documento secondo Altroconsumo, cosa dicono ARERA e Agenzia delle Entrate, e un sistema semplice di cartelle, fisiche e digitali, per ritrovare tutto in un minuto.

Difficoltà
Facile
Cosa ti serve
- Raccoglitore a soffietto o ad anelli
- Cartelline ed etichette
- Smartphone o scanner
- Una cartella sul computer o nel cloud
In breve
- Bollette luce, gas, acqua e telefono: 5 anni dalla scadenza.
- Affitto: ricevute 5 anni dalla scadenza del canone.
- 730 e ricevute delle spese: fino al 31 dicembre del quinto anno dopo la presentazione.
- Scontrini per la garanzia: almeno 26 mesi.
- Mutuo: 10 anni dalla fine del contratto; estratti conto: 10 anni.
- Referti medici: sempre.
Quanto tenere ogni documento
La tabella di Altroconsumo, l’associazione dei consumatori, è il riferimento più completo. Ecco i tempi, documento per documento.
Casa e utenze
- Bollette di luce, gas, acqua e telefono: 5 anni dalla scadenza.
- Ricevute di pagamento dell’affitto: 5 anni dalla scadenza di ogni canone.
- Spese condominiali: 5 anni per quelle ordinarie, 10 anni per quelle straordinarie.
- IMU e TARI: 5 anni, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo.
Fisco
- Dichiarazione dei redditi e documenti allegati: fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione.
Acquisti
- Scontrini: almeno 26 mesi, oppure per la durata di un’estensione di garanzia. Se servono per una detrazione, si tengono insieme alla dichiarazione.
Auto e multe
- Bollo auto: 3 anni dal versamento.
- Multe: 5 anni per quelle accertate da polizia o carabinieri; per quelle del Comune, 2 anni dall’iscrizione a ruolo.
Banca
- Mutui e finanziamenti: 10 anni dalla fine del contratto.
- Estratti conto e carta di credito: 10 anni.
Salute
- Referti medici: per sempre. Le ricevute delle spese mediche che porti in detrazione seguono i tempi del 730.
Bollette: due anni o cinque?
Le due cifre convivono. L’ARERA, l’autorità per l’energia, ricorda che dal 1° gennaio 2020 i clienti di luce, gas e servizio idrico possono eccepire in ogni caso la prescrizione per gli importi relativi a consumi di più di due anni prima. Chi fattura deve mettere quegli importi in una fattura separata o evidenziarli, informarti del diritto e darti un modulo per opporti.
Questo riguarda le richieste vecchie del fornitore. Altroconsumo, però, consiglia di tenere le bollette per cinque anni dalla scadenza: con la bolletta e la prova del pagamento in mano dimostri che hai già pagato, se un giorno qualcuno sostiene il contrario. Tienile insieme, la bolletta e la sua ricevuta.
Il 730 e il precompilato
Per la dichiarazione dei redditi il termine è il 31 dicembre del quinto anno dopo la presentazione: per il 730 presentato nel 2026 si arriva al 31 dicembre 2031.
C’è una semplificazione utile. L’Agenzia delle Entrate spiega, nelle domande frequenti sulla precompilata, che se presenti direttamente il 730 precompilato senza modifiche non sei sottoposto al controllo documentale sugli oneri indicati. Se lo modifichi, il controllo documentale riguarda gli oneri modificati. Se passi da un CAF o da un professionista e non modifichi il precompilato, non si fa il controllo formale sugli oneri. Ma se da un controllo una detrazione risulta non spettante, avverte l’Agenzia, imposta, sanzione e interessi vengono chiesti a te. In pratica: conserva sempre le ricevute delle spese che aggiungi o correggi.
Il sistema: una cartella per anno, una per tema
L’obiettivo è semplice: ritrovare un documento in un minuto e sapere a colpo d’occhio cosa puoi buttare.
- Svuota il cassetto. Metti tutte le carte sul tavolo e dividile in tre mucchi: da tenere, da buttare, da verificare.
- Scegli un raccoglitore a soffietto o ad anelli per l’anno in corso, con una tasca per tema: utenze, casa e affitto, condominio, fisco, salute, banca, auto, scuola e figli, garanzie.
- Dai un nome a ogni tasca con un’etichetta chiara.
- Una cartellina per la dichiarazione. Dentro vanno tutte le ricevute che porterai nel 730 dell’anno successivo, man mano che arrivano.
- Archivia per anno. A fine anno il raccoglitore va in uno scaffale o in una scatola con l’anno scritto sul dorso, e ne inizi uno nuovo.
- Scrivi sulla scatola la data in cui buttare. Per esempio: «Bollette 2026: tenere fino a fine 2031». Ogni gennaio controlli e liberi spazio.
- Un posto a parte per i documenti a lungo termine. Contratti di mutuo, atti, referti medici e documenti dell’auto vanno in una cartella separata, che non segue il ciclo annuale.
La cartella digitale
Molte bollette e quasi tutti gli estratti conto arrivano già in formato digitale. Conviene dare loro lo stesso ordine della carta.
- Crea una cartella per anno sul computer o nel cloud, con le stesse sottocartelle del raccoglitore.
- Nomina i file sempre allo stesso modo, con data, tema e mittente: «2026-11 luce bolletta», «2026-03 farmacia scontrino». Si ordinano da soli.
- Fotografa o scansiona gli scontrini appena li ricevi: se l’originale si rovina o si perde, il contenuto resta leggibile. L’originale lo conservi comunque nel raccoglitore.
- Salva le email con le bollette in PDF nella cartella giusta, invece di lasciarle nella posta.
- Fai una copia di sicurezza su un secondo supporto, almeno una volta all’anno.
Cosa serve
- Un raccoglitore a soffietto o ad anelli
- Cartelline, etichette e un pennarello
- Una scatola d’archivio per gli anni passati
- Lo smartphone o uno scanner
- Una cartella sul computer o nel cloud, con una copia di sicurezza
Errori da evitare
- Buttare le bollette dopo due anni. La prescrizione breve non ti dispensa dal poter dimostrare che hai pagato; Altroconsumo consiglia cinque anni.
- Tenere lo scontrino della lavatrice sparso tra le istruzioni, senza foto. Quando serve per la garanzia, non lo trovi.
- Mescolare anni diversi nello stesso contenitore.
- Lasciare tutto solo nella posta elettronica. Un account chiuso o pieno porta via anche le bollette.
- Buttare i referti medici. Altroconsumo indica di tenerli per sempre.
Se stai mettendo in ordine tutta la casa, la guida al cambio di stagione dell’armadio segue lo stesso principio: dividere, etichettare, rivedere a date fisse.
Domande frequenti
Per quanto tempo devo conservare le bollette di luce e gas?
Altroconsumo consiglia cinque anni dalla scadenza per le bollette di luce, gas, acqua e telefono. Per luce, gas e acqua l’ARERA ricorda che dal 2020 si può sempre eccepire la prescrizione per i consumi fatturati che risalgono a più di due anni prima: tenere la bolletta pagata, con la ricevuta, ti permette di dimostrare cosa hai già saldato.
Quanto si tiene il 730 con le ricevute delle spese?
Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui hai presentato la dichiarazione, indica Altroconsumo. Per il 730 presentato nel 2026, quindi, fino al 31 dicembre 2031.
Se accetto il 730 precompilato senza modifiche devo tenere gli scontrini?
L’Agenzia delle Entrate spiega che chi presenta direttamente il 730 precompilato senza modifiche non viene sottoposto al controllo documentale sugli oneri indicati. Se invece modifichi o aggiungi spese, il controllo può riguardare proprio quelle: i documenti delle voci modificate vanno conservati.
Quanto tempo tenere lo scontrino per la garanzia?
Almeno 26 mesi, secondo Altroconsumo, oppure per tutta la durata di un’eventuale estensione di garanzia. Se lo scontrino serve anche per una detrazione, va tenuto insieme alla dichiarazione dei redditi, quindi più a lungo.
Posso tenere solo la copia digitale?
Per l’archivio di consultazione sì: una foto o una scansione ben nominata si ritrova in un attimo. Per i documenti cartacei che potresti dover esibire, come le ricevute delle spese del 730 o le ricevute di pagamento, la scelta prudente è conservare anche l’originale per tutto il periodo indicato.
Fonti e verificheDati verificati il 4 novembre 2026
- Altroconsumo — Conservare i documenti: la tabella di quelli da tenere per 5, 10 o 20 anni — Altra fonte, verificata il 4 novembre 2026
- ARERA — Comunicato stampa del 27 maggio 2020 sulla prescrizione biennale — Altra fonte, verificata il 4 novembre 2026
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione precompilata — Domande frequenti: vantaggi sui controlli — Altra fonte, verificata il 4 novembre 2026






