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Asciugare il bucato in casa d’inverno Dove stendere, come arieggiare e come evitare la muffa

D’inverno lo stendino finisce in salotto, i panni ci mettono giorni ad asciugare e sui vetri compare la condensa. Qui trovi dove mettere lo stendino, quanto aprire le finestre, che umidità tenere in casa, perché la centrifuga conta e quali abitudini portano alla muffa, con le indicazioni di Regione Lombardia, dei consumatori di Bolzano, dell’Ufficio federale svizzero dell’energia e di Bosch.

Di La redazione di Casa e LeiAggiornato Dati verificati

Stendino bianco con camicie, asciugamani e lino color salvia in un soggiorno con pavimento in cotto, vicino a una finestra socchiusa e a distanza dal termosifone
Immagine illustrativa

Difficoltà

Facile

Cosa ti serve

  • Stendino da mettere vicino a una finestra
  • Igrometro per misurare l’umidità
  • Grucce per camicie e maglie
  • Deumidificatore, se l’umidità resta alta

In breve

  • Centrifuga bene: meno acqua resta nei panni, meno ne deve evaporare in casa.
  • Stendino vicino a una finestra, possibilmente non in camera da letto né in soggiorno, e mai sopra il termosifone.
  • Arieggia spesso: nella stanza dello stendino Bosch indica 5–10 minuti ogni ora.
  • Capi distanziati, quelli spessi prima al rovescio.
  • Umidità tra 40 e 60%, controllata con un igrometro; se resta alta, deumidificatore.

Perché il bucato steso in casa è un problema

Un carico di panni bagnati è acqua che deve andare da qualche parte. Regione Lombardia, nella sua mini-guida sulle muffe in casa, spiega che la muffa nasce quando il vapore si condensa sulle superfici fredde, e mette l’asciugatura del bucato tra le principali fonti di vapore, insieme a cucina e bagno. L’esposizione a muffe e umidità, ricorda la Regione citando l’Organizzazione Mondiale della Sanità, aumenta il rischio di disturbi respiratori, asma e allergie, soprattutto nei bambini e nelle persone più fragili.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano è ancora più diretto: se l’umidità in casa è troppo alta, bisogna evitare fonti di umidità come l’asciugatura del bucato nelle stanze. E Bosch ricorda il lato pratico: in casa i panni ci mettono spesso giorni ad asciugare e possono prendere un cattivo odore.

Non sempre si può fare diversamente. Ma si può stendere in casa in modo da non riempirla di umidità.

Cosa serve

  • Uno stendino da sistemare vicino a una finestra.
  • Un igrometro, per sapere quanta umidità c’è davvero.
  • Qualche gruccia, per camicie e magliette.
  • Un deumidificatore, se arieggiando l’umidità resta alta.

Come stendere in casa, passo per passo

  1. Togli più acqua possibile in lavatrice. Sull’etichetta energetica europea delle lavatrici c’è la classe di efficacia della centrifuga, da A a G. SvizzeraEnergia, il programma dell’Ufficio federale svizzero dell’energia, spiega che più è bassa l’umidità che resta nei capi a fine centrifuga, minori sono l’energia e il tempo necessari per asciugarli. Con lo stendino vale lo stesso principio: l’acqua tolta dalla centrifuga non finisce nell’aria di casa. Per i capi delicati segui comunque i giri indicati sull’etichetta.
  2. Scegli la stanza. Bosch consiglia lo stendino vicino a una finestra, possibilmente non in camera da letto né nella zona giorno. Regione Lombardia raccomanda i ricambi d’aria soprattutto nel locale dove asciughi il bucato.
  3. Lontano dal termosifone. Bosch indica i panni stesi sopra i termosifoni tra le cause di umidità in casa: meglio uno stendino vicino alla finestra, a distanza dal calorifero.
  4. Distanzia i capi. Bosch raccomanda panni ben distanziati, così l’umidità evapora invece di passare al capo accanto.
  5. Gira quelli spessi. Jeans, pantaloni e felpe con cappuccio, secondo Bosch, vanno stesi prima al rovescio, per asciugare l’interno, e poi al dritto.
  6. Apri le finestre spesso. Bosch indica almeno 5–10 minuti ogni ora nella stanza dello stendino. Per il resto della casa il Centro Tutela Consumatori di Bolzano consiglia di aprire più volte al giorno per 2–3 minuti, meglio con una leggera corrente d’aria: l’aria umida esce senza che le stanze si raffreddino del tutto. Arieggia in particolare dopo aver lavato i panni, fatto la doccia o cucinato.
  7. Controlla l’umidità. Il CTCU indica come intervallo ideale il 40–60%. Se resta sopra, Bosch suggerisce un deumidificatore; Regione Lombardia lo cita tra gli interventi, insieme agli apparecchi che espellono l’aria verso l’esterno.
  8. Se esce il sole, porta fuori lo stendino. Bosch consiglia di stendere all’aperto anche d’inverno, quando si può, nelle ore centrali della giornata.

Nei giorni del bucato, meno vapore dal resto della casa

Il bucato non è l’unica fonte di umidità, e nei giorni in cui stendi in casa conviene non sommarle tutte. Regione Lombardia indica le stanze in cui il vapore si produce di più: cucina, bagno, il locale del bucato e, al mattino, le camere da letto.

  • Cappa accesa per tutto il tempo in cui usi i fornelli, meglio se collegata a una canna di esalazione verso l’esterno, come raccomanda la Regione.
  • Dopo la doccia, apri la finestra del bagno per qualche minuto: il CTCU consiglia di arieggiare subito dopo doccia, cucina e lavaggio dei vestiti.
  • Al mattino, cambia l’aria nelle camere prima di uscire.

Riscaldamento e condensa

  • Una casa troppo fredda fa più condensa. Il CTCU spiega che alzare la temperatura di 0,5–1 grado aiuta a tenere calde le superfici e a evitare la condensa. Indica come ideale circa 20 °C in soggiorno, un po’ meno in camera da letto, un po’ di più in bagno.
  • Scalda in modo uniforme le stanze che usi, anche se ci stai poco, e tieni chiuse le porte delle stanze non riscaldate, perché l’aria umida delle stanze calde non vada a condensarsi sulle loro pareti fredde.
  • Guarda i vetri. Se d’inverno la condensa sugli infissi si forma spesso, Regione Lombardia indica di mettere in pratica proprio questi accorgimenti per ridurre l’umidità.

Se compare la muffa

Piccole macchie si possono trattare da sé: il CTCU cita l’alcol etilico ad almeno il 70% o i prodotti antimuffa in commercio. Se la muffa è estesa, serve un’azienda specializzata. Nella guida su come togliere la muffa dai muri trovi come farlo in sicurezza e quando chiamare un tecnico.

Errori da evitare

  • Stendere in camera da letto con la finestra chiusa tutta la notte.
  • Appoggiare i panni sul termosifone per fare prima.
  • Riempire lo stendino fino all’ultimo filo: i capi a contatto restano umidi più a lungo.
  • Saltare la centrifuga per i capi che la sopportano.
  • Tenere tutto chiuso «per non far uscire il caldo»: brevi aperture frequenti cambiano l’aria senza raffreddare la casa.
  • Ignorare la condensa sui vetri, che è il primo segnale di troppa umidità.

Domande frequenti

Stendere i panni in casa fa venire la muffa?

Può contribuire, se l’aria non si ricambia. Regione Lombardia spiega che la muffa nasce dall’umidità che si condensa sulle superfici fredde e indica tra le fonti di vapore l’asciugatura del bucato, da limitare negli ambienti senza aerazione. Il Centro Tutela Consumatori di Bolzano consiglia di evitarla nelle stanze in cui vivi, quando l’umidità è già alta.

Ogni quanto bisogna aprire le finestre se stendo in casa?

Bosch consiglia, nella stanza dello stendino, di aprire le finestre per almeno 5–10 minuti ogni ora. Per il resto della casa il Centro Tutela Consumatori di Bolzano suggerisce di aprire più volte al giorno per 2–3 minuti, meglio creando una leggera corrente, così l’aria umida esce senza raffreddare le stanze.

Posso mettere i panni sul termosifone?

Meglio di no. Bosch indica proprio i panni stesi sopra i termosifoni tra le fonti di umidità in casa. Tieni lo stendino vicino a una finestra e lontano dal termosifone.

Che umidità deve esserci in casa?

Il Centro Tutela Consumatori di Bolzano indica come intervallo ideale il 40–60%, da controllare con un igrometro: sopra si favorisce la muffa, sotto si può avere un impatto negativo sulla salute.

Il deumidificatore serve davvero?

Quando arieggiare non basta, sì. Bosch lo suggerisce se le finestre aperte non tolgono abbastanza umidità, e Regione Lombardia lo indica, insieme ai sistemi che espellono l’aria verso l’esterno, tra gli interventi per ridurre l’umidità in casa.

Fonti e verificheDati verificati il 4 novembre 2026
  1. Regione Lombardia — Muffe indoor: prevenzione, riconoscimento, gestione salubre dell’abitazione (PRP 2021-2025) — Altra fonte, verificata il 4 novembre 2026
  2. Centro Tutela Consumatori Utenti (Bolzano) — Vivere in ambienti sani d’inverno (28/01/2025) — Altra fonte, verificata il 4 novembre 2026
  3. SvizzeraEnergia, Ufficio federale dell’energia UFE — Etichetta energia per lavatrici e asciugabiancheria (scheda 10.2024) — Altra fonte, verificata il 4 novembre 2026
  4. Bosch Elettrodomestici — Far asciugare il bucato in casa? Meglio evitare (e come fare) — Documentazione del produttore, verificata il 4 novembre 2026

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